Premessa dell’Autore

 

Caro Lettore,

                      mi scuserai se, tornando a scrivere di Noto, la mia “… perduta Città di sogno”, i “cocci della  memoria” di trentacinque anni d’attività giornalistico-editoriale in  essa mi ”obbligano” ad un discorso strettamente personale per presentarti questo volumetto sulla nostra Cattedrale. La quale - dopo il  crollo del 13 Marzo 1996, in cui andarono distrutte l’intera navata centrale, la neoclassica cupola e tutta la navata destra -  non   è  più, al suo interno, lo spazio di macerie a cielo aperto con alti cumuli di rovine, come   emerse undici anni or sono, quando pubblicai il volume  “ NOTO…mia! ” sull’Architettura ed Urbanistica di Noto nel ventennio 1976/96 e dal quale estrassi un fascicolo di Cenni storico-architettonici dalle Origini al Crollo della Cattedrale, le cui foto di quel Marzo 1996 illustrarono lo stato d’abbandono del  prima ed evidenziarono i miseri resti del  dopo  di quei giorni. Dopo tanti anni,messa da pate la rabbia o l'impotenza dell’emozione per un disastro da me

 troppe volte annunciato, anche se non in così catastrofiche proporzioni, nell’imminente riapertura del nostro maggior tempio ripropongo lo stesso argomento in forme nuove con l’effetto-colore ma con  illustrazioni più ampie e senza lo sgomento di allora. Segnato dalle note essenziali sui testi consultati, ma senza la minima pretesa di voler essere  stato esaustivo in materia, questo volumetto documenta la ricostruzione della nostra  Cattedrale come un fatto compiuto ma rispettoso dello stato dei luoghi fino ad oggi 27 Maggio  2007. E’ solo una prima bozza o prova d’Autore, in attesa del totale restauro all’interno ancora incompleto: queste pagine, infatti, mancano delle foto sugli arredi, delle decorazioni rimosse o distrutte, degli altari non ricostruiti né completati, dei quadri non restaurati, così come mancano degli affreschi rimossi o staccati e non ancora ricollocati nei siti preesistenti al crollo, ecc. ecc.

E, tuttavia, questo mio modesto lavoro offre illustrazioni, stampe, foto e ricordi antecedenti il crollo, accompagnati da brevi cenni sulla storia e sull’architettura della nostra antica Chiesa Madre,  spero sufficienti a lasciarti in cuore un  pur   minimo segno di quanto e di cosa in essa si serbasse sull’arte, la storia e  la cultura netina in genere.

Pertanto, caro Lettore, nella tua visita alla Cattedrale di Noto ammirane la bellezza artistica ricordandoti che la sua ricostruzione – conseguita dai miei due amici Progettisti arch. Salvatore Tringali e ing. Roberto De Benedictis –   comunque la si vorrà un domani     giudicare esteticamente, merita un plauso commosso e sincero per i   tempi  ed i modi non  semplici  ad una così straordinaria realizzazione: ricostruzione e riapertura che queste pagine, senza falsa modestia ma con piena  consapevolezza, vogliono solo documentare come un evento unico e meraviglioso, di cui la intera Città di Noto serberà,  certo, grata e futura memoria. Con tale auspicio, spero in una tua serena  visita nella mia bella Città Ingegnosa e ti porgo il più  beneaugurante saluto.

 

     Noto/Zisola, 27 Maggio 2007       prof. Biagio Iacono