Cattedrale di Noto in festa

Un evento fra i giorni più
felici della nostra rinascita
Completati gli affreschi dei pennacchi e della grande cupola anche col “cielo” della lanterna, restaurate a nuovo le ampie vetrate del tamburo, consacrato il nuovo altare e benedetto il nuovo ambone: queste ulteriori opere d’arte, d’altissimo pregio e valore, rendono la nostra Cattedrale ancor più degna d’essere “vissuta” cristianamente e meglio “ri-visitata” artisticamente.

Noto, Domenica 13 Febbraio 2011 - Completati - dopo i pennacchi - gli affreschi della cupola e del “cielo” della lanterna che così "contiene" la colomba dello Spirito Santo, restaurate a nuovo le ampie vetrate del tamburo, oggi una solenne concelebrazione ha coronato la grande manifestazione di fede e di popolo accorso per la consacrazione del nuovo altare e per la benedizione del nuovo ambone: tutte opere, queste, d’altissimo pregio e valore che rendono la nostra Cattedrale ancor più degna d’essere “vissuta” cristianamente e di nuovo o meglio “ri-visitata” artisticamente, proprio per capire l’importanza che assume l’odierna giornata.

Tre i giovani Artisti che Vittorio Sgarbi ha voluto a sé vicino quando – alla fine della solenne cerimonia religiosa - ha evidenziato il valore artistico di questi Autori le cui opere oggi si inauguravano ufficialmente:

1) - il pittore russo Oleg Supereco che ha affrescato nella volta della cupola la sua “Discesa dello Spirito Santo”; 2) – il pittore Francesco Mori, che ha realizzato le otto nuove vetrate artistiche collocate nel tamburo della cupola, raffiguranti i sette Sacramenti e la Parola di Dio; 3) – lo scultore Giuseppe Ducrot, geniale autore dell’altare, dell’ambone e della croce, realizzati in bronzo argentato e diaspro siciliano.

E’ stato scritto che “…si tratta di opere di due artisti di massimo livello: Oleg Supereco per gli affreschi e Francesco Mori per le vetrate. …La caratteristica di questa raffigurazione è che non si tratta di figure tradizionali con le mani giunte e le fiammelle sulla testa degli Apostoli, ma di figure che esprimono la gioia e la festa dei discepoli del Risorto nel momento in cui ricevono, insieme alla Madonna, lo Spirito Santo con i suoi doni di gioia, coraggio e forza, per portare in tutto il mondo il lieto annuncio dell’Amore di Dio. Anche la Madonna è raffigurata in questa linea." Stessa considerazione va fatta per lo scultore Ducrot, le cui opere nella nostra Cattedrale – da oggi – ci riportano direttamente al Bernini ed a quanto d’altro di “Bello” o “Sublime” ammiriamo in San Pietro a Roma. Alla cerimonia, presieduta dal nostro Vescovo Mons. Antonio Staglianò, hanno partecipato il Ministro per l'Ambiente e la Tutela del territorio e del mare, onorevole Stefania Prestigiacomo, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Franco Gabrielli, con le massime autorità regionali e locali come il Presidente della Regione Siciliana, on. Raffaele Lombardo, il Commissario delegato per la ricostruzione Prefetto di Siracusa, Carmela Floreno Vacirca ed il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa on. Nicola Bono.

Rimandando ad una cronaca più dettagliata appena possibile, ci riserviamo le necessarie e/o maggiori riflessioni su questi tre grandi Artisti singolarmente. Qui, per i nostri Lettori, pubblichiamo solo alcune foto d'un evento che s’inscrive fra i giorni più felici sulla rinascita della nostra Cattedrale: come scrivemmo e sperammo dal crollo nel 1996 (v. NOTO…mia! ) alla riapertura (v. NOTO,la Cattedrale dalle origini ad oggi, 2007 ) e come constatiamo nell’odierna giornata di festa. In tale speranza di rinascita, appunto, non abbiamo mai dimenticato la nostra Città, che – dispiace dirlo – non sembra ancora di pari passo “ri-nascere” davvero come avviene,invece, per la Cattedrale!
E, tuttavia, non…disperiamo.
Noto,13 febbraio 2011 – Biagio Iacono
